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Pareti divisorie in cartongesso per bagno

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Come detto le pareti divisorie in cartongesso possono trovare tranquillamente spazio nella ristrutturazione di un vecchio appartamento, per ridistribuirne tutti gli spazi d’uso. E questo vale anche per i bagni (Articolo lavori in cartongesso bagno). Infatti, le pareti divisorie in cartongesso per bagno possono essere adoperate per dividere un ambiente eccessivamente grande in due parti distinte, dalle quali poter ricavare un bagno di servizio, una lavanderia, o una cabina armadio. Ma le pareti divisorie in cartongesso per bagno possono trovare anche altri utilizzi. Se per esempio non apprezzate particolarmente la vista dei sanitari potreste pensare di tenerli nascosti, separati, dal resto dell’ambiente realizzando delle pareti divisorie in cartongesso per bagno a tutt’altezza, installando una porta che consenta l’accesso a questo spazio riservato, oppure a mezza altezza, magari installando sul lato opposto il soffione della doccia, oppure un setto in cartongesso di circa un metro e mezzo per installare nella controparte la vasca da bagno.   

Il fissaggio dei sanitari sospesi sulle pareti in cartongesso richiede però molta attenzione, in considerazione dei pesi anche notevoli che questi andranno a sostenere. Due in particolare i punti da valutare: i tasselli per il fissaggio e gli elementi di irrobustimento da inserire nella intercapedine della parete. Se in generale per quest’ultimo aspetto è meglio evitare traversi in legno (visto che con l'umidità perderebbero la loro consistenza), per quanto concerne i tasselli ne esistono in commercio di varie forme e dimensioni, proprio per adattarsi alle esigenze più disparate. 

Ancor meglio affidarsi a dei sistemi specificatamente studiati e brevettati, come quello della Vapi, che consta di una staffa (che va fissata ai montanti nella parte alta e al pavimento in quella bassa), di dima per i tubi di adduzione e di scarico delle acque (da regolare sia in altezza dal pavimento, che nell'interasse di fissaggio del sanitario).  

In questo modo, sarà possibile fissare un lavabo sospeso (così come qualsiasi altro tipo di sanitario) ad una parete divisoria in cartongesso per bagno, senza comprometterne la stabilità, e soprattutto senza temere qualche disastroso crollo!

 

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In questa stanza, che per sua natura necessita di un’illuminazione particolare, sarà possibile giocare con le altezze del soffitto e installare dei faretti. Ma i lavori in cartongesso in camera da letto non si limitano al soffitto: ad esempio, si potrebbe pensare ad una controparete, in continuità col controsoffito, dalle forme squadrate o tondeggianti, posizionata al di sopra della testata del letto e incastonata con una striscia di luci a led, per illuminare la zona letto al posto delle classiche abat jour.
Ma lavori in cartongesso in camera da letto possono essere finalizzati anche per la creazione di elementi separatori, come nel caso di una parete retro letto in cartongesso che funga contemporaneamente da alloggiamento per la testata del letto e da interparete divisoria con una zona retrostante, che potrebbe essere una zona spogliatoio aperta, se non un doppio accesso ad una cabina armadio in cartongesso vera e propria (nel caso in cui la controparete sia a tutta altezza, e non solo un setto), oppure una sorta di antibagno che nasconda la porta di accesso ai servizi igienici, facendo sembrare la struttura del letto come un'isola al centro della stanza. I lavori in cartongesso in camera da letto potrebbero soddisfare anche un’altra necessità: si immagini di non avere un living sufficientemente grande per ospitare tutti i nostri libri o gingilli, e di essere quindi costretti ad alloggiarli in camera da letto: al posto delle classiche mensole si potrebbe optare per la creazione di una testiera del letto che si sviluppi in altezza e che alloggi diverse nicchie dove poter disporre gli oggetti; o anche, qualora lo spazio lo consenta, i lavori in cartongesso in camera da letto potrebbero contemplare la creazione di un intero allestimento molto scenografico, costituito da controsoffito, che scende dietro il letto in una controparete che a destra e sinistra ospiti una serie di mensole, anch’esse realizzate in cartongesso, oppure in legno o in vetro, o anche dei cassetti, alla stregua delle pareti attrezzate.
E ovviamente la fantasia ha largo spazio anche con l’uso dei colori: la parete dietroletto, o anche il soffitto (ma in maniera più accorta) potrebbero essere dipinti a contrasto con i colori delle pareti della camera da letto. Altre idee originali, per continuare a giocare col colore, sono quelle soluzioni che prevedono all’interno delle nicchie in cartongesso l’uso della carta da parati, che può essere anch’essa in contrasto o in pendant con il resto dei colori usati nella stanza da letto, sposandosi bene anche con il bianco che generalmente viene scelto per questa camera, vivacizzandolo.